sabato 31 dicembre 2016

Felice anno nuovo!

Vorrei dire tante cose, fare a tutti gli auguri più cari e sinceri, ma riassumo tutto in una parola: amore. Quando inizia un nuovo anno siamo pronti a darci nuovi obiettivi, inseguiamo nuovi sogni o ci impegniamo a realizzare quelli già iniziati, ma l'unica cosa che ci permette di fare tutte le altre è l'amore.
L'amore per la nostra famiglia: mariti/mogli, genitori, figli, fratelli/sorelle; l'amore per i nostri amici, per i nostri amici a quattro zampe, l'amore per le nostre passioni..
Ecco io per questo 2017 vi auguro tanto Amore, cerchiamo dentro di noi e rendiamolo speciale con chi ci circonda!
I desideri e le speranze che portiamo nel cuore ci faranno vivere con passione e coraggio il nuovo anno e l'amore sarà ciò che ci aiuterà a realizzarli.
Con l'amore costruiamo tutto e affrontiamo tutto.
Saluto questo 2016 con il cuore pieno di riconoscenza, è stato l'anno del mio matrimonio, un anno davvero speciale, grazie a te amore mio e a tutta la mia famiglia.
Grazie a voi che leggete questo blog che compirà 1 anno proprio a gennaio.
Un abbraccio e buona festa di Capodanno!

lunedì 19 dicembre 2016

Cheesecake al torrone | Christmas recipes

- 6 giorni a Natale, negozi sempre pieni, inviti per lo scambio di auguri e supermercati che offrono prodotti che sono presenti solo in questo periodo, quindi golosi e non, sono tutti accontentati! 
Per il pranzo Natalizio non può mancare il momento dedicato al dolce e il dilemma è sempre quello: pandoro/panettone tradizionale oppure un dolce nuovo ogni anno?
Noi a casa non ci facciamo mancare niente, tagliamo il pandoro/panettone tradizionale e i miei zii portano sempre un goloso alberello di pasta sfoglia farcito con crema pasticcera o cioccolato direttamente dalla pasticceria. 
Il dolce che vi propongo oggi è una meravigliosa cheesecake al torrone che ho preparato per l'8 dicembre, visto che a Natale restiamo fedeli ai dolci della tradizione. È una ricetta che ho trovato sul canale YouTube Fatto in casa da Benedetta .
È un canale che seguo moltissimo e lei è semplicemente bravissima!


Una cheesecake che sembra una torta gelato, bellissima, golosa, fresca e morbida!
Una torta che ha lasciato tutti a bocca aperta e che ha riscosso subito diversi bis! Quindi grazie a Benedetta per la ricetta che io vi ripropongo inserendo una mia piccola variante.

Ingredienti:

200 g di amaretti
100 g burro
250 g torrone mandorlato ricoperto di cioccolato
500 g panna fresca
250 g mascarpone
200 g di formaggio spalmabile
100 g di zucchero
12 g gelatina in fogli
50 g cioccolato fondente
(Tenere 1/3 del torrone e metà della panna montata per guarnire)

Procedimento:

Ridurre gli amaretti in briciole mettendoli in un sacchetto e pressandoli con un bicchiere o un mattarello. Metterli in una ciotola e aggiungere il burro fuso, amalgamando bene. Foderare una tortiera a cerniera di 24 cm con la carta forno solo sul fondo, quindi versare il composto di amaretti come base della cheesecake, pressarla bene e mettere in frigorifero per 15 minuti.
Nel frattempo mettere in una ciotola la panna fresca e montare bene. In una seconda ciotola mettere il mascarpone, il formaggio spalmabile e lo zucchero e amalgamare bene, poi aggiungere metà della panna montata precedentemente. Infine aggiungere la granella di torrone e mescolare bene. Mettere la gelatina in fogli ad ammorbidire nell'acqua, poi scioglierla sul fuoco per qualche secondo, infine aggiungerla al resto del composto mescolando.
Togliere la tortiera dal frigo e versare il composto ottenuto, livellare bene e mettere in frigorifero per almeno 3 ore.
Mettere infine la metà di panna montata lasciata da parte nella sac a poche e tagliare a scaglie la parte di torrone rimasta e il cioccolato fondente. Distribuire le scaglie sulla torta e creare la decorazione sulla circonferenza con la panna montata e la sac a poche con la punta a stella. Conservare in frigorifero.




domenica 18 dicembre 2016

Ravioli ricotta e spinaci | Christmas recipes

Inizia oggi il countdown per Natale (-7) e continua la mia stesura del menù, con aggiunte e variazioni. Invece per la corsa allo shopping natalizio sono ancora ferma al punto di ieri (quindi a zero) e spero di riuscire oggi pomeriggio a portarmi avanti...anche perché poi arriva il lunedì e si torna al lavoro quindi il tempo si riduce drasticamente..
Ok non pensiamoci e portiamo la concentrazione alla ricetta di oggi, un classico dei primi piatti: i ravioli ricotta e spinaci.


A casa della mamma a Natale non mancano mai i ravioli, asciutti o in brodo, oppure il classico dei classici per noi i tortelli cremaschi, tipici della nostra zona, con gli amaretti nel ripieno, di cui vi parlerò un'altra volta.
La particolarità di questa ricetta è la completa assenza delle uova, sia dall'impasto che dal ripieno. È perfetta per chi è intollerante alla proteina dell'uovo oppure per chi è vegano, che può sostituire la ricotta con un formaggio di soia o riso.
Questa pasta la utilizzo non solo per i ravioli, ma anche per le lasagne, le tagliatelle, ecc., è una pasta morbida, leggera e delicata.

Ingredienti:

960 g farina di semola (più quella per la superficie di impasto)
250 ml acqua
4 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di sale

Per il ripieno:

400 g di spinaci cotti
400 g di ricotta
Grana padano grattugiato q.b.
Sale, pepe, nove moscata, q.b.

Procedimento:

In una ciotola versare l'acqua, l'olio e il sale, sbattere con una frusta per creare un'emulsione. Poco per volta aggiungere la farina di semola e amalgamare con la frusta, poi continuare a mano sul piano di lavoro.
Impastare per qualche minuto per ottenere una pasta liscia e compatta. Lasciar riposare 10/15 minuti e poi procedere alla stesura con la macchina per la pasta.
Nel frattempo mescolare la ricotta con gli spinaci, grana padano, il sale, pepe e noce moscata. Con l'aiuto di una tavoletta stampo per ravioli appoggiare il primo foglio di pasta, posizionare il ripieno e poi il secondo foglio di pasta. Quindi tagliare i singoli ravioli.
Cuocere in acqua bollente salata per 5 minuti.
Quando li preparo ne surgelo sempre qualche sacchettino, così ho sempre pronti i miei ravioli da cuocere all'occorrenza.






sabato 17 dicembre 2016

Alberelli di pasta sfoglia | Christmas recipes

Manca una settimana esatta alla vigilia di Natale e devo ancora comprare tutti i regali..non so come io sia riuscita a ridurmi all'ultimo momento, ma quest'anno è così.
Viceversa ho già le idee perfettamente chiare su cosa cucinerò!
A questo proposito vorrei riuscire a pubblicare un post ogni giorno di questa settimana per darvi qualche idea semplice e veloce da poter servire a Natale o durante le feste. Il cibo è sempre tanto in queste giornate e si preparano sempre troppe cose, noi ogni anno ci dividiamo i compiti e ognuno libera la fantasia, tenendo fermi però i piatti tipici della nostra tradizione per il Natale.
Oggi l'idea che voglio proporre è per l'antipasto o aperitivo natalizio, sfizioso, goloso e ovviamente a tema: gli alberelli di pasta sfoglia!


Sono bellissimi da presentare e piacciono a tutti, si possono servire infilzando il bastoncino di legno in una pagnotta, oppure in un bicchiere o vaso, oppure ancora dentro uno stampo per ciambelle, la fantasia vi guiderà!
L'idea in più per il pranzo di Natale è quella di utilizzarli come segnaposto goloso, infilzando il bastoncino in uno o due cubetti di formaggio!

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare (per circa 15/18 alberelli)
Pancetta a fette
Olive verdi o nere

Procedimento:

Tagliare la pasta sfoglia a strisce di un centimetro circa per il lato lungo, appoggiare sopra la pancetta anch'essa tagliata a strisce sottili.
Piegare il tutto a zig-zag partendo dalla base più larga e accorciando man mano verso l'alto. Infilare il bastoncino di legno (quello per spiedini) lasciando in cima lo spazio per infilare l'oliva. 
L'idea in più: se volete spennellate gli alberelli con il rosso d'uovo e cospargere li di semi di papavero. Inoltre in alternativa alla pancetta è possibile utilizzare il prosciutto crudo o il salame.
Cuocere in forno caldo per 15/20 minuti a 180°.
È più facile da fare che da spiegare a parole! 




martedì 13 dicembre 2016

Zuppa con cavolo nero, patate e lenticchie

La stagione delle zuppe continua e si intensifica con l'arrivo dell'inverno. Il calore della casa mi avvolge e con il sottofondo musicale di canzoni natalizie, mi rilasso tagliando le verdure e preparando i crostini.
La versione che abbiamo sperimentato in questo periodo e che stiamo amando follemente è quella con cavolo nero, patate e lenticchie.
È una ricetta semplice, sana e perfetta per queste serate fredde, quindi entra perfettamente nel menù delle cene di Natale e perché no anche per la cena del 25, un piatto leggero dopo l'abbuffata del pranzo!


Ho preparato questa zuppa con il cavolo nero raccolto direttamente dall'orto di mio zio, che quest'anno per la prima volta ha seminato questa varietà di cavolo, ricco di proprietà nutritive che prevengono numerose patologie. Ha un gusto più delicato rispetto alla verza tradizionale che utilizziamo in cucina, e la consistenza delle foglie è più robusta.
L'aggiunta delle patate dona la giusta cremosità alla zuppa, unendo poi il valore proteico delle lenticchie ne fa un piatto unico per tutta la famiglia.
Posso dire ufficialmente che è la zuppa preferita di mio marito, e l'abbiamo promossa come zuppa numero uno per questa stagione.

Ingredienti (per 4 persone):

15/20 foglie di cavolo nero
4 patate medie
230 g di lenticchie cotte
1\2 cipolla
1 cucchiaio di curcuma
Noce moscata q.b.
Pepe, sale q.b.
1 cucchiaino di dado vegetale
Crostini di pane

Procedimento:

Lavare e tagliare le foglie di cavolo nero eliminando la parte centrale più dura.
In una pentola mettere un filo d'olio e aggiungere la cipolla tagliata facendola rosolare, poi aggiungere le foglie di cavolo tagliate a striscioline. Iniziare a cuocere aggiungendo qualche cucchiaio di acqua.
Tagliare le patate a cubetti abbastanza piccoli e aggiungerli al cavolo, quindi coprire il tutto con acqua.
Aggiungere il dado, la curcuma, il pepe e la noce moscata, mescolare e cuocere per 45 minuti circa.
Dieci minuti prima del termine della cottura aggiungere le lenticchie.
Spegnere il fuoco e lasciar riposare qualche minuto prima di servire. Accompagnare la zuppa con crostini di pane o grissini ai semi di sesamo, lino e papavero.

 



domenica 11 dicembre 2016

La mia ghirlanda natalizia

Il periodo dell'anno che preferisco è finalmente arrivato, e mi ritrovo a passeggiare in centro ammirando le decorazioni e le luci meravigliose che trasformano ciò che sei abituato a vedere ogni giorno, in qualcosa di magico e scintillante!
Quest'anno credo di aver battuto tutti i record facendo l'albero di Natale a metà novembre, ma posso giustificarmi dicendo che avendo acquistato l'albero nuovo lo dovevamo "testare" ;-) !
Le decorazioni per il resto della casa le ho terminate proprio in questi giorni per la ricorrenza dell'Immacolata: cuscini rossi, luci colorate e ovviamente l'immancabile ghirlanda.


Ogni anno la realizzo con ciò che recupero dal nostro giardino: rami di pino, alloro, pigne, bacche rosse e rami delle rose. Tutto ciò che più vi piace serve ad abbellire la vostra ghirlanda!
Serve una base circolare di rami intrecciati che vendono già pronte oppure intrecciamo i rami più sottili che troviamo.
È una bella tradizione creare le decorazioni in famiglia, ogni anno sono diverse e assumoun significato importante perché fatte con il cuore!
Vi lascio anche il breve video in cui mostro brevemente come l'ho realizzata.




martedì 29 novembre 2016

Cupcakes

Le giornate fredde, quelle giornate in cui non avete voglia di uscire perché il calore della vostra casa vi trattiene con forza..ecco quelle sono le giornate perfette per preparare dolci e per condividere dolcezza!
Una torta oppure biscotti, la scelta è sempre difficile, allora coinvolgo mio marito spiegandogli che il dolce che prepareremo sarà una dolcezza da condividere con i nostri amici e ecco che l'idea si accende su un classico tra i dolci, quello che unisce la morbidezza del forno alla freschezza della crema: i cupcakes!


La ricetta base che utilizzo è la mia preferita per realizzare golosi muffin, la stessa che uso per i cupcakes, l'unica differenza è che per questi ultimi riempio meno gli stampi, precisamente a metà anziché per 3/4.
Semplici da preparare, piacciono a tutti, grandi e piccoli!
Golosi al termine di una cena, perfetti per una merenda e un tè con le amiche, bellissimi da preparare per feste di compleanno o deliziosi buffet!
E per questo periodo pre-natalizio sono perfetti per ogni occasione!

Ingredienti:

250 g di farina
1 uovo
125 g di zucchero
125 ml di latte
3 cucchiaini di lievito 
60 g di burro 
125 g gocce di cioccolato
Per il frosting:
200 g di formaggio spalmabile
60 g di crema alla nocciola

Procedimento:

In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero, aggiungere il burro fuso, il latte e la farina con i tre cucchiaini di lievito poco per volta. Infine aggiungere le gocce di cioccolato e amalgamare bene.
Versare il composto negli stampini per muffin fini a metà. Cuocere in forno a 180° per 20/30 minuti. Togliere dal forno e far raffreddare. 
Preparare il frosting mescolando il formaggio spalmabile e la crema alla nocciola, inserire la crema ottenuta in una sac a poche e decorare la superficie del cupcake.
I cupcakes si possono conservare in frigorifero per un massimo di tre giorni.

Per chi preferisce ricette video ecco il video che trovate sul mio canale YouTube!







martedì 22 novembre 2016

Torta di rose

Le prime tre settimane di novembre sono state un po' impegnative, tra il lavoro, le varie faccende domestiche e il resto, non ho potuto scrivere e pubblicare ricettine con il mio solito ritmo delle due volte a settimana. Ormai manca un mese a Natale (il mio periodo dell'anno preferito) e spero di riuscire a riprendere i miei due appuntamenti settimanali perché ho tante ricettine e idee da condividere con voi!
Oggi (anzi stasera..è già tardi, ma è l'unico momento tranquillo!) scrivo una ricetta che ho provato per la prima volta e che mi è stata data da una mia amica, ho sempre voluto provare a farla e finalmente ci sono riuscita! La torta di rose: buona e bella!


È una torta che ho sempre pensato difficile da realizzare, in realtà è molto semplice, un impasto veloce, tempo di lievitazione e girelle tagliate per diventare rose!
È bellissima da presentare, inoltre le rose sono già porzioni che possono essere prese dagli ospiti in un buffet o durante un cena informale. La ricetta può essere arricchita con uvetta o gocce di cioccolato, ma vi assicuro che già così è buonissima!

Ingredienti:

300 g di farina
3 tuorli d'uovo
2 cucchiai di olio
1 cucchiaio di zucchero
Un pizzico di sale
Un bicchiere scarso di latte
25 g di lievito di birra oppure una bustina di lievito secco
100 g di burro
100 g di zucchero

Procedimento:

Unire gli ingredienti in ordine: farina con il lievito secco, tuorli, olio, un cucchiaio di zucchero e un pizzico di sale, il latte poco per volta impastando.
Lasciar lievitare per 2 o 3 ore. Nel frattempo lavorare i 100 g di burro con i 100 g di zucchero. Dopo la lievitazione stendere la pasta sottile formando un rettangolo, poi spalmare il composto burro e zucchero sulla pasta e arrotolare sul lato lungo. Tagliare le girelle alte circa un paio di centimetri stringendo leggermente alla base. Posizionarle in una teglia con carta forno, distanziate tra loro e lasciar lievitare ancora un'ora.
Cuocere a 180• per 40 minuti.



martedì 15 novembre 2016

Pupazzi di neve | Christmas DIY

Inutile dire che l'atmosfera natalizia è già nel'aria, negozi e case iniziano a colorasi di rosso e oro, argento e bianco, per prepararsi al periodo più gioioso dell'anno.
Siamo ormai a metà novembre ed io ho già iniziato a pensare e a creare qualche decorazione, addobbo o regalo hand made, perché per me non esiste periodo più bello per sbizzarrirsi con i lavoretti fatti a mano!
Cose semplici, ma davvero carine che vengono apprezzate da tutti; momenti importati da condividere con chi amiamo. Ogni anno chiedo a mio marito di aiutarmi nella decorazione del momento, e lui (dopo aver storto il naso :-)) accetta e alla fine "pasticciare" insieme ci diverte ogni volta!
Ed ecco la prima creazione di quest'anno: Pupazzi di neve!


Come realizzarli? Semplice! Con un calzino, riso, nastri colorati e bottoni!


Il materiale è facilmente reperibile in casa, un calzino bianco, nastri colorati rimasti dallo scorso Natale o dai pacchetti regalo, bottoni tolti da vecchie camice o giacche, spilli, forbici e colla a caldo.
Il procedimento per questo tipo di lavoretti è molto più semplice vederlo in azione, quindi ho registrato il tutorial che trovate qui direttamente dal mio canale YouTube!



Troppo carini vero?? Se li realizzate fatemelo sapere!


martedì 8 novembre 2016

Torta al cacao e pere

Tra i diversi dolci che mi piace preparare in autunno quello che più mi fa pensare alla mia infanzia è sicuramente la torta di cacao e pere.
La mia dolcissima nonna preparava quasi ogni settimana una torta e tra le tante quelle a base di mele, pere ed uva erano le sue preferite, anche se sapeva che noi nipoti eravamo golose solo di cacao in tutte le sue forme.
Il mese scorso, in occasione della festa dei nonni, ho deciso di preparare io per lei la torta cacao e pere che univa perfettamente i nostri due gusti!
È una torta morbida e golosa, umida al punto giusto, perfetta per colazioni e merende, ma anche come dolce post pranzo o cena.


Ideale da presentare alle amiche per il tè del pomeriggio o per una colazione a sorpresa!
Essendo la mia un regalo per la nonna ho scelto di decorarla a forma di fiore e con una spolverata di zucchero a velo il successo è assicurato!
 
Ingredienti:

70 g cacao amaro
230 g di farina
1 bustina di lievito vanigliato
3 pere medie
3 uova
230 g zucchero
120 g burro fuso
100 ml latte

Procedimento:

Sbucciare una pera e tagliarla a cubetti, le altre due pere tagliarle a fettine sottili e caramellare in padella con lo zucchero (2 cucchiai circa).
Nel frattempo sbattere le uova con lo zucchero, il burro fuso e il latte.
Aggiungere poi il cacao e la farina poco per volta, infine aggiungere il lievito, mescolare e aggiungere le pere a cubetti.
Amalgamare bene il tutto e versare il composto in una tortiera con carta forno oppure unta precedentemente. Decorare a piacere con le fettine di mala caramellate.
Cuocere in forno a 180• per 50/60 minuti.






martedì 1 novembre 2016

La zuppa dei morti

Parola d'ordine: tradizione! Oggi è il giorno dedicato alla festa di tutti i Santi, seguito domani dal giorno dedicato al ricordo di tutti i defunti. Ogni regione d'Italia per questi due giorni porta con sè ricette tipiche e fortemente legate alla tradizione, che vengono preparate per questi giorni e poi per un altro anno tornano nel cassetto.
La nostra tradizione lombarda vuole che per l'occasione si prepari la famosissima zuppa dei morti, i cui ingredienti variano (di pochissimo) a seconda della provincia. Ovviamente la ricetta che vi propongo è quella della mia zona a confine tra la provincia di Cremona e quella di Lodi, una ricetta che preparava sempre la nonna e che oggi è preparata dalla mia mamma, e noi tutti siamo invitati a pranzo a gustarla!


E' una zuppa preparata con carote, sedano e patate, fagioli dell'occhio, salsa di pomodoro; in aggiunta (ma con cottura a parte per accontentare i gusti di tutti) vengono serviti nella zuppa piccoli salamini cotti e cotenna di maiale.
Partiamo dal presupposto che a casa nostra non tutti amano questi ultimi due ingredienti, infatti mia mamma cuoce salamini e cotenne a parte e le aggiunge solo nei piatti di chi lo desidera..io per esempio mangio la semplice zuppa di verdure con i fagioli, accompagnata dai crostini di pane :-) !

Ingredienti: (per 4 persone)

1 cipolla
3 carote
3 gambe di sedano
3 patate
salsa di pomodoro q.b.
2 chiodi di garofano
2 foglie di alloro
300 g di fagioli dell'occhio
acqua, sale, olio q.b.
10 salamini
cotenna di maiale a piacere

Procedimento:

In una pentola con un filo d'olio, far soffriggere la cipolla, le carote e il sedano tagliati a cubetti. Aggiungere poi i fagiolini (gia precedentemente ammollati almeno per una notte), mescolare e aggiungere la salsa di pomodoro e il brodo vegetale (o acqua e dado granulare). Mescolare bene, coprire con un coperchio e cuocere per circa 45 minuti, aggiungere a questo punto le patate a cubetti e cuocere il tutto per altri 20 minuti.
La nostra zuppa è pronta, servire con crostini di pane oppure con la polenta.
Per chi lo desidera aggiungere alla zuppa i salamini e/o la cotenna di maiale.

Le foto che vedrete qui le ho fatte durante la preparazione, le dosi "industriali" che noterete :-) sono così abbondanti perchè mia mamma li prepara per la nostra famiglia, per la famiglia di mio zio e per la famiglia dei nostri cugini, per un totale di 15 persone, quindi non spaventatevi della quantità!




Sono ricette semplici, ma speciali quelle legate alle tradizioni locali, per questo motivo ho deciso di scrivere di questo piatto, che unisce il gusto ai ricordi e alla famiglia!

venerdì 28 ottobre 2016

Halloween!

Il 31 ottobre è vicino e ormai da anni anche la ricorrenza del giorno di Halloween è entrata a far parte delle nostre tradizioni. In un post di due anni fa sul mio secondo blog ho raccontato della mia prima esperienza da in tagliatrice di zucche, e da allora questo è il terzo anno che mi cimento e devo confessare che mi piace moltissimo!
La particolarità di questa festa è proprio la bellezza delle zucche intagliate, con espressioni diverse, allegre, tristi o inquietanti sono tutte un'opera d'arte. La domanda che ponevo guardando le espressioni delle zucche era proprio quella di capire il perché proprio della zucca!
I miei ricordi risalenti alla scuola media sull'origine di Halloween e della zucca si sono sbiaditi (questo perchè al liceo e all'università nessuno ha più posto la fatidica domanda del perchè proprio la zucca..) e quindi internet alla mano ecco il risultato delle mie ricerche (Wikipedia):

"L'usanza di Halloween è legata alla famosa leggenda dell'irlandese Jack, un fabbro astuto, avaro e ubriacone, che un giorno al bar incontrò il diavolo. A causa del suo stato d'ebbrezza, la sua anima era quasi nelle mani del diavolo, ma, astutamente, riuscì a far trasformare il diavolo in una moneta promettendogli la sua anima in cambio di un'ultima bevuta. Jack mise il diavolo nel suo borsello, accanto ad una croce d'argento, cosicché egli non potesse ritrasformarsi. Allora il diavolo gli promise che non si sarebbe preso la sua anima nei successivi dieci anni e Jack lo lasciò libero. I successivi dieci anni dopo, il diavolo si presentò nuovamente e Jack gli chiese di raccogliere una mela da un albero prima di prendersi la sua anima. Al fine di impedire che il diavolo discendesse, il furbo Jack incise una croce sul tronco. Soltanto dopo un lungo battibecco i due giunsero ad un compromesso: in cambio della libertà, il diavolo avrebbe dovuto risparmiare la dannazione eterna a Jack. Durante la propria vita commise tanti peccati che, quando morì, rifiutato dal paradiso e presentatosi all'Inferno, venne "cordialmente" scacciato dal demonio che gli ricordò il patto ed era ben felice di lasciarlo errare come anima tormentata. All'osservazione che era freddo e buio, il demonio gli tirò un tizzone ardente (eterno in quanto proveniente dall'Inferno), che Jack posizionò all'interno di una rapa che aveva con sé.Cominciò da quel momento a girare senza tregua alla ricerca di un luogo su cui riposarsi. Halloween sarebbe dunque il giorno nel quale Jack va a caccia di un rifugio. Gli abitanti di ogni paese sono tenuti ad appendere una lanterna fuori dalla porta per indicare all'infelice anima che la loro casa non è posto per lui ma non si dette tregua a cercare un posto di riposo eterno. (Dato che quando questa tradizione raggiunse l'America ci fu una carestia invece di usare la rapa usarono la zucca perché più presente e anch'essa legata all'aldilà)
Oggi Jack-o'-lantern è una zucca lavorata a mano, tradizionalmente utilizzata durante la ricorrenza di Halloween. Privata della polpa interna, la zucca assume la forma di un involucro vuoto che, intagliato opportunamente, vuole richiamare la sagoma di un volto. Una fonte di luce, usualmente una candela, viene inserita all'interno della zucca. In seguito la calotta superiore, prima recisa, viene impiegata a mo' di coperchio, in maniera che il chiarore dello stoppino rischiari la sagoma dall'interno, mettendo in luce i tratti della sagoma intagliata.
I Jack-o'-lantern venivano ricavati da grandi rape prima dell'introduzione della zucca dall'America."

Le rape..prima della bellissima zucca arancione si usavano le rape.. sicuramente più maneggevoli e leggere, ma mai belle quanto le zucche!
Ed ecco che la sera del 31 ottobre suona il campanello a casa e gruppetti di bambini mascherati ti chiedono con voce squillante: dolcetto o scherzetto? e tu per non ritrovarti qualche pasticcio sul portone di casa, apri con le caramelle tra le mani e le distribuisci ad ogni sorta di strega o fantasma che ti trovi difronte..però l'anno prossimo fate come ho fatto io quest'anno, mentre consegnate le caramelle chiedete ai bambini se conoscono la leggenda di Halloween, così se non lo sanno oltre ai dolcetti porteranno a casa anche una notizia in più sulla festa che stanno vivendo.
L'anno scorso ho registrato il tutorial mentre intagliavo la zucca e lo ripropongono in questo post, dove vedrete anche il risultato di quest'anno!




La prima foto è la zucca che ho intagliato due anni fa e l'ultima è quella dell'anno scorso.. Lunedì aggiungere quella di quest'anno!

venerdì 21 ottobre 2016

Panini alla zucca

Manca meno di una settimana alla festa di Halloween, che ormai da anni è entrata a far parte delle nostre ricorrenze. I negozi e supermercati dedicano vetrine e angoli addobbati con zucche, ragnatele, pipistrelli, fantasmi e steghette, ai bambini (e non solo a loro) piace molto questa atmosfere, l'importante è che sia serena e allegra senza cosette spaventose!
Per questa serata io organizzo ogni anno una cena a casa, in perfetto stile halloween, intaglio la zucca inserisco la candela e il mio davanzale si illumina del sorriso di Jack Frost!
La cena prevede piatti a base di zucca, e stuzzichini che richiamano forme "spaventose" e colori insoliti. Quest'anno preparerò deliziosi panini alla zucca che sarà l'ingrediente dell'impasto e la forma del panino!


Sono panini morbidissimi e molto buoni, sono i miei preferiti per l'autunno, che preparo con la classica forma tonda arricchita con semi di zucca, semi di girasole e semi di lino. Per la festa di halloween ho semplicemente dato al panino la classica forma della zucca.

Ingredienti:

250 g di farina 0
250 g di farina manitoba
300 g di zucca
1 bustina di lievito di birra secco
2 cucchiaini di sale
125 ml di latte tiepido (o acqua)
2 cucchiai di olio evo
1/2 cucchiaio di curcuma
Semi di zucca, girasole e lino q.b.
Spago 

Procedimento:

Tagliare la zucca a cubetti e cuocerla in una pentola con acqua bollente (va benissimo anche al vapore o al forno). In una ciotola mettere le due farine, il lievito e l'olio. Aggiungere la zucca ridotta a purea e amalgamare il tutto. Sciogliere il sale e la curcuma nel latte o nell'acqua e aggiungere poco per volta alla farina e impastare bene il tutto.
Lasciar lievitare l'impasto almeno un'ora (io l'ho lascito lievitare 3 ore), poi formare panini fondi di circa 80/100 g l'uno, posizionarli in una teglia coperta da carta forno, spennellare la superficie con il latte e cospargere di semi di zucca, girasole e lino.
Lasciar lievitare ancora mezz'ora e poi infornare a 180° per 20/30 minuti.
Per dare al pane la forma di una zucca, usare uno spago e intrecciarlo attorno al panetto formando una croce e poi ancora una seconda dividendo i quarti che si erano formati.
È sicuramente più facile da fare che da spiegare!