venerdì 26 maggio 2017

Torta salata alle verdure

Weekend. Ultimo venerdì di maggio, ultimo weekend prima di aprirci definitivamente alla stagione estiva. La primavera è meravigliosa e mi dispiace che stia già finendo, ma l'estate porta con sè tante belle giornate, colori e viaggi indimenticabili ogni anno.
Finalmente arrivano anche le verdure più buone dell'anno e non vedo l'ora di averle nelle mia cucina direttamente dagli orti di papà e zio!
A tavola i piatti sono sempre più leggeri e freschi, anche se non mancano mai golosità in forno da gustare poi anche fredde, come ad esempio la ricetta di oggi: Torta salata alle verdure!


Bellissima, buona e leggera, è una torta salata veloce e semplice da preparare. Inoltre potete utilizzare le verdure che amate di più oppure le verdure "svuota frigo", non c'è nessun ripieno da creare ed è sfiziosa sia calda che fredda.

Ingredienti:

1 melanzana
1 pomodoro medio/grande
1 zucchina
1 rotolo di pasta sfoglia
Scamorza a fette
Sale, olio, origano, erbe aromatiche q.b.

Procedimento:

Con un rotolo di pasta sfoglia rotondo utilizzare una tortiera da 22 cm. Lavare e affettare le verdure con lo spessore di circa 3-4 mm. Posizionare la pasta sfoglia nella tortiera con carta forno e tagliare la striscia di pasta in eccesso che esce dai bordi.
Bucherellare il fondo della sfoglia e distribuire le fettine di scamorza. Iniziare quindi a posizionare le verdure tagliando a metà la fetta di melanzana e di pomodoro, ottenendo così dei "petali" che comporranno il fiore.
Creare un giro di melanzana e uno di pomodoro, quindi creare un giro di pasta sfoglia con una parte di quella avanzata dalla base. Proseguire con altri giri di verdura e sfoglia, concludere con fettine di zucchina arrotolata sulla striscia di sfoglia rimasta e posizionarla al centro.
(Se la vostra tortiera è più grande e non vi avanza sfoglia, utilizzate un altro rotolo da cui ricavare le strisce da alternare alla verdura).
Cospargere sulle verdure un filo d'olio, sale, origano o altre erbe aromatiche che desiderate.
Cuocere nella parte bassa del forno caldo statico a 180° per 10 min, quindi passare al ventilato per altri 15 minuti. Lasciar raffreddare su una gratella.





martedì 23 maggio 2017

Bundt Cake al cioccolato | American recipe

Amore. La scorsa settimana ho ascoltato parole di amici che soffrivano per amore, ho ascoltato testimonianze di vita dedicate all'amore verso gli altri, ho visto una famiglia abbracciata per l'amore verso chi non c'è più. L'amore è così. E' il sentimento protagonista della vita di tutti, in tutte le sue forme.
La maggior parte delle cose che facciamo ogni giorno le facciamo per amore e non c'è niente di più bello al mondo che rendere felice chi amiamo!
Oggi la ricetta che propongo è forse una delle mie preferite, è una torta che adoro preparare e questo mese l'occasione per prepararla è stato il compleanno del mio Amore, Amore con la A maiuscola, la mia vita e il mio tutto, mio marito, goloso di dolci soprattutto quelli a base di cioccolato, quindi: Bundt Cake al Cioccolato!


La Bundt Cake è una ciambella soffice e scenografica, tipica dei paesi nord europei, che si prepara utilizzando uno stampo speciale che dona una forma speciale alla ciambella, ricca di scanalature, che a sua volta permette di accogliere meglio qualsiasi tipo di decorazione.
Oggi è una torta molto diffusa in America, dove ne esistono numerose varianti, infatti non troverete mai un'unica ricetta per questa preparazione, ma infinite e oggi vi propongo la mia.

Per lo stampo, il mio preferito in assoluto è questo della Nordic Ware.

Ingredienti:

60 g di acqua
50 g di caffè
90 g di cacao amaro
70 g di cioccolato fondente
240 g di panna fresca
160 g di burro (o margarina vegetale)
250 g di zucchero
3 uova
210 g di farina 0
1 bustina di lievito per dolci

Procedimento:

In un pentolino versare l'acqua e il caffè (anche appena fatto o freddo), aggiungere il burro, la panna e il cioccolato fondente. Accendere a fuoco basso e far sciogliere bene il tutto mescolando di tanto in tanto. Aggiungere anche il cacao poco per volta mescolando, facendo attenzione ai grumi. Quando sarà omogeneo, spegnere il fuoco e aggiungere lo zucchero, sempre mescolando e facendolo sciogliere bene, quindi lasciar raffreddare per qualche minuto versando il tutto in una ciotola capiente. Aggiungere a questo punto le uova e incorporarle al composto con una frusta. Nel frattempo preparare la farina e il lievito, uniti e setacciati da incorporare infine al composto liquido, poco per volta amalgamando bene.
Quando il composto finale è omogeneo e liscio, imburrare uno stampo e polverizzarlo con il cacao, quindi versare il composto. 
Cuocere in forno caldo a 170° per 35/40 minuti, facendo sempre la prova stecchino.
Quando è cotta, lasciar raffreddare una decina di minuti e rimuoverla dallo stampo, continuando a raffreddare su una gratella.

Per la decorazione ho scelto di spennellare la superficie delle scanalature con la crema alle nocciole e cospargere poi di zuccherini colorati. In alternativa ricoprire con zucchero a velo, con glassa, con cioccolato fuso, ecc., come più vi piace!
Morbida, buona e golosa, umida al punto giusto, piacerà davvero a tutti, grandi e piccoli!








venerdì 19 maggio 2017

I miei 5 libri preferiti sul tema Alimentazione

In questi anni il mio interesse legato al tema alimentazione è cresciuto sempre di più. Ho iniziato ad avvicinarmi a questa sfera leggendo articoli e ascoltando conferenze di medici e ricercatori che associano l'alimentazione all'insorgere o al peggioramento di alcune patologie più o meno gravi.
E' decisamente un tema complesso, ampio e tra i più importanti che siano stati trattati negli ultimi decenni, da quando probabilmente ci si è resi conto che forse un po' di male ce lo facciamo da soli.
Non ho le competenze né titoli per dire cosa è bene e cosa è male, ma analizzando le problematiche e le cose che accomunano gruppi diversi di individui, ho iniziato a farmi un'idea di come vorrei che fosse la mia alimentazione.
In televisione, sui giornali, nel web e sui social, questo è forse uno dei temi più discussi e accesi, e a seconda di ciò che si vuol far passare vediamo pendere l'ago della bilancia da una parte o dall'altra. Non mi limito ad ascoltare dibattiti di chi vuole solo dire la sua, ma sono anni che leggo libri e manuali, ascolto conferenze e leggo articoli di chi dedica la sua vita alla ricerca.
Oggi voglio condividere con voi i cinque libri, quindi una top 5, che ritengo essere i miei preferiti (sottolineo il fatto che sono i MIEI preferiti, ma ne ho letti anche molti altri), quelli che mi hanno aiutato a conoscere nel dettaglio moltissimi alimenti, come utilizzarli, quali benefici posseggono e come abbinarli nell'alimentazione. Noterete che sono libri che associano principalmente l'alimentazione di origine vegetale con il benessere, la prevenzione e la salute. La descrizione dei libri è tratta direttamente del sito della Feltrinelli.
Sono un ottimo spunto, per unire alla medicina uno stile di vita sano ed equilibrato.

1) I MAGNIFICI 20 di Marco Bianchi

Che una buona alimentazione sia fondamentale per la salute lo si sa da sempre; in che misura lo sia, e perché, è oggetto e patrimonio della ricerca scientifica, i cui risultati trovano oggi sempre maggiore risonanza nei media e rispondenza nella sensibilità delle persone. Con gli alimenti si può non solo fare prevenzione ma persino curare, nel senso etimologico del "prendersi cura"; è questo il campo di una nuova disciplina, la "nutraceutica", in cui s'incontrano "nutrizione" e "farmaceutica". Scritto da un ricercatore che da anni studia l'impatto delle diverse sostanze sulle nostre cellule, questo libro risponde alla domanda fondamentale di chiunque si avvicini al tema "alimentazione e salute": Quali sono gli alimenti che "curano" di più e meglio? Ecco allora i magnifici 20, famiglie tanto assortite quanto ricche di virtù, che si tratti di vitamine, minerali, acidi grassi... ma generose anche di colori, sapori, profumi e consistenze. E siccome, oltre a essere uno scienziato, il nostro autore è appassionato di cucina e instancabile sperimentatore tra i fornelli, scopriremo che i Magnifici 20 non sono "buoni" solo perché fanno bene: diventano cibi, e si trasformano in bontà.
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2) IO MI VOGLIO BENE di Marco Bianchi

Mangiare "buono e sano" non solo è possibile, è anche semplice, afferma Marco Bianchi: basta conoscere gli alimenti. "Io mi voglio bene" nasce dal desiderio di condividere questo sapere, perché se "siamo quello che mangiamo" (e lo siamo) è davvero fondamentale approfondire il discorso. Marco lo fa in due modi. Innanzitutto, da scienziato: racconta tutto ciò che avremmo voluto sapere sui cibi e non ci hanno detto, dai benefici che apportano al nostro organismo alle malattie che ci aiutano a prevenire, dai nutrienti che contengono alla loro interazione con il nostro genoma. In secondo luogo, da chef: per questa occasione ha aperto il suo ricettario e ha estratto i piatti che più rappresentano la sua idea di cucina del benessere. Tra ricette completamente nuove, rinnovate, ripensate e grandi classici, ha riunito in questo libro più di 300 idee per portare in tavola la salute in tutte le forme immaginabili. Per mettere un po' d'ordine in questa massa enorme di conoscenze e spunti, Marco ha suddiviso "Io mi voglio bene" in dieci capitoli, ciascuno dedicato a un alimento: scopriremo le mille virtù di semi e frutta secca e i superpoteri dei cereali integrali (con e senza glutine); impareremo a scegliere le proteine più salutari, zigzagando tra il pesce azzurro e il formaggio (e non); smaschereremo gli insospettabili legumi, che siamo abituati a considerare "cibo povero" e non lo sono affatto, e ci stupiremo nel trovare un numero pressoché infinito di alleati di ogni colore...
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3) MANGIAR SANO E NATURALE di Michele Riefoli


Consapevolezza alimentare ed evoluzione della coscienza: ecco i due pilastri su cui poggia questa preziosa guida, capace di rispondere alle domande più importanti su cibo, salute ed ecologia. Con un taglio educativo-scientifico e un linguaggio comprensibile da tutti, Michele Riefoli traccia un percorso di consapevolezza alimentare in grado di migliorare il nostro stato di salute e benessere e, al tempo stesso, di diminuire l’impatto ambientale del nostro stile di vita. Mangiar Sano e Naturale con Alimenti Vegetali e Integrali è un manuale di educazione alimentare ricco di informazioni utili, capace di spiegare l’importanza dell’ascolto del corpo e di indirizzare le scelte alimentari di chi voglia migliorare le proprie prestazioni fisiche e mentali in modo naturale.
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4) LA DIETA SMART FOOD di Eliana Liotta


Questo è un libro che fa finalmente chiarezza su cosa, quanto e come mangiare per vivere di più e meglio. Smartfood è la prima dieta italiana con un marchio scientifico: nasce in collaborazione con un grande centro, l'Istituto europeo di oncologia (IEO) di Milano. Facile da seguire, propone un metodo in due fasi per cambiare senza sacrifici le abitudini a tavola. I risultati? Si combattono i chili di troppo e si prevengono cancro, patologie cardiovascolari, metaboliche e neurodegenerative. Ormai si è capito che alcuni alimenti si comportano come farmaci, capaci di curare e proteggere l'organismo. E i protagonisti della Dieta Smartfood sono proprio questi super cibi: 30 Smartfood, da non farsi mancare a tavola perché sono alleati della linea e della salute. Sono smart, cioè brillanti, intelligenti, perché la loro azione sul nostro corpo è straordinaria. Saziano, contrastano l'accumulo di grasso, allontanano le malattie e allungano la vita. Si tratta di alimenti comuni: dalla lattuga ai cereali integrali, dalle fragole ai pistacchi. In questo libro, Eliana Liotta spiega in modo semplice come inserirli nei menù e rivoluzionare in poche mosse il nostro stile di vita. Ogni consiglio è improntato al rigore scientifico, perché la Dieta Smartfood si basa su migliaia di ricerche, selezionate dalla nutrizionista Lucilla Titta, e sugli studi all'avanguardia di nutrigenomica, la disciplina che va a individuare le relazioni tra patrimonio genetico e cibo. Si è scoperto infatti che alcune molecole che assumiamo con l'alimentazione influenzano i nostri geni e quindi il nostro stato di salute. Non solo: l'ipotesi più affascinante, in corso di sperimentazione, è che addirittura riescano a imbavagliare i geni che ci fanno invecchiare. Il pioniere di questi studi è uno dei coautori del libro, Pier Giuseppe Pelicci, il primo scienziato al mondo ad aver dimostrato l'esistenza dei geni dell'invecchiamento nei mammiferi.
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Ho conosciuto Eliana Liotta durante una conferenza che ha tenuto nella mia città, in questa foto sono con lei per l'autografo di rito!


5) THE CHINA STUDY di T. Campbell


Un testo monumentale con un importante studio epidemiologico durato ventisette anni e realizzato in collaborazione con varie università. Lo scienziato americano T. Colin Campbell, assieme al figlio Thomas M. Campbell II, studiano la relazione fra dieta e malattia, giungendo a conclusioni sorprendenti. Finalmente alcune delle tesi fondamentali da sempre sostenute dalla medicina naturale sono verificate e testate: la genetica non è il fattore predominante nella genesi delle malattie; il controllo ossessivo di grassi, carboidrati, colesterolo e omega-3 non dà come risultato una buona salute; farmaci e chirurgia da soli non curano le malattie di cui siamo affetti; il cancro al seno è correlato a una situazione ormonale alterata che è determinata anche dal cibo che mangiamo; il consumo di latticini può aumentare il rischio di cancro alla prostata; gli antiossidanti contenuti in frutta e vegetali sono correlati a una migliore performance mentale nella terza età; vari tipi di cancro sono correlati al consumo eccessivo di proteine animali.
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Il mio è un blog di cucina, di ricette casalinghe alla portata di tutti. Mi è stato chiesto più volte se cucino ogni giorno piatti "golosi" in relazione alle ricette che propongo e la mia risposta è ovviamente no! Le ricette che io definisco particolari sono quelle legate a qualche festività, occasioni speciali, feste oppure ospiti a casa, oppure ancora quelle che preparo per amici o parenti che me le richiedono, e penso sia così per tutti i blog, le archivio man mano e le propongo.
Non sono né vegana né vegetariana, ma posso definire la mia alimentazione composta da un 80% di alimenti di origine vegetale e un 20% animale.
Mangiare cibi che riteniamo "non sani" non fanno male al primo boccone, se il consumo è sporadico ben vengano, come per tutte le cose l'importante è non eccedere!

martedì 16 maggio 2017

Aperitivo veg | Sano e leggero

Happy hour. Ebbene sì, l'ora felice è un momento che tutti noi condividiamo, chi più chi meno. Ci sono diverse "categorie" degli "happy hour addict": i fanatici dell'aperitivo che non saltano per nessuna ragione al mondo l'appuntamento settimanale con gli amici al bar, oppure ci sono i moderati che invitano gli amici a casa almeno una volta al mese e poi ci sono gli occasionali che si fermano per un aperitivo approfittando delle passeggiate o dello shopping in centro e chi lo improvvisa a casa mentre prepara la cena del sabato o domenica sera.
Una cosa è certa: tutti gli aperitivi nei locali o casa, sono super sfiziosi e purtroppo super calorici, soprattutto se dopo questo ci si ritrova per la cena. Nella stagione più calda adoro preparare alternative più leggere, fresche e sane al classico aperitivo con patatine, affettati e salatini. Rendiamo le verdure ancora una volta protagoniste preparando un delizioso (come mi piace definirlo) aperitivo veg!


Certamente chi non ama le verdure storcerà il naso, ma non sa assolutamente cosa si perde! La freschezza della verdura appena tagliata, il profumo delle erbe aromatiche e le salse ottime che possiamo preparare, creeranno un'incantevole momento di condivisione, magari in giardino, con un bicchiere fresco tra le mani, consapevoli che dopo possiamo anche concederci la cena con gli amici!
Ciò che preparo è semplice e veloce, quindi iniziamo:

Vinaigrette al pomodoro:

70 g di pomodorini
10 g di aceto di mele
3 foglie di basilico
30 g di olio evo 
un pizzico di sale a piacere

Questi sono gli ingredienti, basta tagliare a metà i pomodorini, mettere tutto in un contenitore (meglio se stretto e alto) e frullare il tutto con un frullatore ad immersione (io ho utilizzato Triblade Kenwood). La salsa è pronta!
Perfetta per condire insalate, io la adoro nell'aperitivo per immergere la verdura a bastoncini (carote, sedano, peperoni o finocchi) creando una sorta di pinzimonio alternativo.


Pomodorini con origano e olio:

Le dosi le lascio a voi, io preparo sempre dei pomodorini tagliati a spicchio, conditi con olio evo, sale e origano. Tagliate e tostate il pane ed ecco che i vostri ospiti potranno gustare delle buonissime bruschettine!


Hummus di ceci

La ricetta la trovate cliccando qui , io lo preparo per accompagnare la verdura tagliata a bastoncini, crostini, taralli o pane tostato.


Questo è il mio aperitivo leggero e sano che propongo quando so per certo che seguirà la cena. Se invece preparo un "apericena", mi sbizzarrisco con tante altre ricettine golose e più sostanziose. L'idea di oggi è utile anche come proposta aggiuntiva alle vostre preparazioni se avete amici vegani o vegetariani o che hanno intolleranze alimentari. La soluzione solo a base vegetale risolve tutti i problemi non previsti!




venerdì 12 maggio 2017

Crostata alla marmellata | Senza uova

Venerdì. Aggiungerei: finalmente è venerdì! E' stata una settimana lunga e pesante, quelle settimane in cui dovete calcolare bene i tempi anche per le cose più semplici.
L'elemento che più di tutti indica che la settimana è stata davvero impegnativa è il nostro frigorifero vuoto! Se devo fare l'appello stamattina troviamo: un barattolo di yogurt, due zucchine, 4 carote, un peperone, un pomodoro e due mozzarelle! Per il pranzo di oggi improvviserò una pasta alle verdure, poi nel pomeriggio dopo il lavoro credo che la spesa sia veramente un obbligo condiviso anche da mio marito che inizia a temere di non cenare!
Eventi speciali a parte, oggi voglio consigliarvi una ricetta per il dolce del weekend, se avete ospiti o inviti particolari. E' una ricetta che mi ha passato una delle mie migliori amiche, una crostata a pasta morbida, veloce e semplice: crostata alla marmellata senza uova!


Questa crostata è l'ideale per tutti coloro che hanno allergie o intolleranze all'uovo, inoltre è perfetta per chi non ama la classica crostata "a pasta dura", che è poi la crostata tradizionale. Una giusta alternativa e devo dire la verità trovo questa morbidezza veramente favolosa! Anche gli amici che seguono un'alimentazione vegana vi ringrazieranno.

Ingredienti:

350 g di preparato per pasta frolla (io ho utilizzato "Impasti da maestro, Cameo"
200 g di burro o margarina vegetale
1 vasetto di yogurt greco (versione vegan utilizzare quello di soia)
70 g di zucchero
1 pizzico di lievito

Procedimento:

Preparare il burro e lo yogurt a temperatura ambiente. In un robot da cucina inserire tutti gli ingredienti: il preparato, il burro, lo yogurt, lo zucchero e il lievito, quindi lasciatelo lavorare.
Quando è ben amalgamato, continuare ad impastare con le mani, ottenendo un panetto liscio ed omogeneo.
(E' possibile anche impastare a mano sin dall'inizio, in quel caso, procedo ad unire tutti gli ingredienti, se l'impasto è troppo appiccicoso ed eccessivamente morbido, aggiungere un po' di farina poco per volta).
Avvolgere nella pellicola, oppure lasciare in una ciotola coperta da pellicola, e far riposare in frigorifero per un'ora. Imburrare una teglia per crostata e stendere l'impasto direttamente nella teglia con le mani, lasciando da parte un po' di pasta per creare le strisce decorative. Stendere quindi la marmellata o la crema di nocciole o cacao sulla pasta e decorare con forme o le classiche strisce. 
Cuocere in forno caldo a 180° per circa 45 minuti.






martedì 9 maggio 2017

La mia colazione

Nel corso degli anni la mia colazione ha subito numerosi cambiamenti, caratterizzati da periodi lunghi di piacevole abitudine, legata in particolare alla fascia d'età in cui rientravo.
Non ho mai saltato la colazione e penso che questo sia già un punto a mio favore, essendo questo il pasto più importante. Sono passata dal tè e biscotti, al tè e brioche, al tè con fette biscottate e marmellata, al caffè con pane e crema alle nocciole, fino ad arrivare allo yogurt con cereali ormai da un paio d'anni, alternata ogni tanto da torte morbide fatte in casa.
In primavera e in estate il momento della colazione è quello che amo di più: fuori dalla finestra c'è già una bellissima luce ed inoltre mi piace aggiungere o sostituire ai cereali, la frutta. Non frutta qualsiasi, certo.
Le fragole. Il frutto per eccellenza più amato, se non da tutti, da me sicuramente. Posso tranquillamente ammettere che le fragole sono il mio frutto preferito a pari merito con l'anguria, poi a seguire pesche, albicocche, kiwi, ecc. L'amato frutto rosso con le lentiggini è quello che amo di più anche per usi alternativi, nella preparazione di dolcetti o torte, semifreddi e macedonie, ma l'uso smodato che ne faccio è sicuramente nello yogurt a colazione: Yogurt bianco e fragole fresche tagliate a pezzi! 
Ovviamente è buonissimo anche con mirtilli, lamponi, banane, noci e mandorle, tutta la bontà della frutta fresca e frutta secca!



La colazione è il momento in cui mettiamo in moto tutte le nostre attività, pensiamo alla giornata che ci aspetta, ci confrontiamo con i rispettivi mariti/mogli o membri della famiglia, ma soprattutto ci godiamo il primo momento della giornata in tranquillità.
Ognuno ha i suoi ritmi e abitudini, chi adora far colazione in pigiama o in vestaglia, chi preferisce farla già pronto e vestito per uscire, chi la colazione la consuma al bar, chi sul treno o camminando per la strada.
Spesso è il pasto della giornata che sentiamo più "nostro", quello che ognuno ama gestirsi a modo suo, anche senza condividerlo con altre persone.
La mia colazione è a casa con mio marito, un caffè caldo, lungo e macchiato per me, ristretto e normale per lui, yogurt e cereali per entrambi e fragole, ovviamente, solo io!


Nel weekend mi piace preparare qualche dolce colazione diversa, che spesso si traduce in torte morbide, muffin o brioche, così, per una coccola in più nel relax del sabato e domenica mattina.



N.B.: Se vi state chiedendo dove ho comprato tazze, tovagliette e contenitore per cereali, la risposta è Maison du Monde, uno dei miei negozi preferiti.

venerdì 5 maggio 2017

Pizzette di melanzana

Nuovo weekend in arrivo, sperando che porti un po' di sole e temperature più adatte al mese di maggio..
La voglia di piatti leggeri è tipica del periodo (freddo a parte che ha allungato di molto la mia stagione di vellutate e minestroni!!) e cerco sempre valide alternative da proporre a tavola. In questi giorni sto provando ricette di primi piatti a base di grano saraceno e presto dedicherò un post a questo meraviglioso cereale.
Oggi però vi propongo una ricetta semplicissima e super rapida con le melanzane.
E' un ortaggio che personalmente adoro, ma che so non essere amato da tante persone, anche se a me sembra impossibile che possa non piacere a qualcuno! La melanzana la cucino in tantissimi modi, la uso come ripieno, come condimento per la pasta, come contorno o come secondo piatto, e la proposta di oggi coinvolge un classico della nostra tavola, ovvero la pizza. 
Eccomi quindi a servire per cena le Pizzette di Melanzana!


Belle, super sane e deliziosamente light, sono così buone che ne mangerei un'infinità!
Inoltre piacciono molto anche ai bambini e a chi storce il naso difronte alla melanzana. Utilizzando la qualità tonda, essendo di grandi dimensioni, escono fette con un diametro tale da sembrare vere pizze!

Ingredienti (per 2 persone):

1 melanzana tonda grande
Salsa di pomodoro q.b.
Olio evo, sale e origano q.b.
Olive nere a piacere
2 o 3 sottilette

Procedimento:

Tagliare (e sbucciate se non amate la buccia della melanzana) le fette di circa mezzo centimetro di spessore, e disporle sulla teglia coperta da carta forno. Cospargere la superficie con la salsa di pomodoro, sale, un filo d'olio e origano. Aggiungere le olive nere a piacere tagliate a disco.
Cuocere in forno caldo statico a 180° per 10 minuti e altri 10 minuti a forno ventilato. Togliere dal forno e aggiungere la sottiletta a pezzi piccoli che si scioglierà immediatamente, poi servire.
A seconda dei gusti si può farcire con prosciutto o altre verdure.





martedì 2 maggio 2017

Lasagne con asparagi, piselli e prosciutto

Benvenuto Maggio! Esattamente un anno fa come oggi mancavano 5 giorni al mio matrimonio, e vi lascio immaginare il caos e l'emozione che stavo vivendo in quei giorni. La differenza metereologica è notevole e per fortuna il sole ci ha regalato giorni stupendi l'anno scorso, mentre ieri e oggi vento, pioggia e freddo ci fanno ripensare all'autunno.
Per festeggiare l'arrivo di questo mese speciale ho deciso di proporvi una ricetta tradizionale rivisitata in chiave primaverile, che ho servito durante il pranzo di Pasqua, con le verdure di stagione sempre protagoniste: Lasagne con asparagi, piselli e prosciutto!


Inutile dire che sono buonissime!! Leggere, dal gusto delicato e perfette per questa stagione, velocissime da preparare se le provate le amerete subito!
Togliendo i cubetti di prosciutto cotto diventa un goloso piatto vegano, infatti con la ricetta della pasta con farina di semola senza uova e utilizzando o preparando la besciamella con il latte di soia, il gioco è fatto (io ho utilizzato questo impasto e la besciamella di soia per le intolleranze alimentari all'uovo e al lattosio presenti in famiglia).

Ingredienti (per 4 persone):

500 g di asparagi
400 g di piselli
300 g di prosciutto cotto a cubetti
Cipolla e olio q.b.
Besciamella q.b. 
Grana padano q.b.

Procedimento:

Pulire, lavare e sbollentare gli asparagi e i piselli (potete utilizzare anche gli asparagi e i piselli surgelati, in quel caso non li sbollentate se sono gia precotti).
Insaporire i piselli in padella con un filo d'olio e la cipolla, quindi aggiungere i cubetti di prosciutto.
Tagliare gli asparagi a tocchetti e unirli ai piselli e al prosciutto.
In una teglia mettere un filo d'olio e un cucchiaio di besciamella, quindi inizare a posizionare la pasta (se la stesura della pasta è molto fine potete non sbollentarla in acqua, se vi piace uno spessore maggiore forse è meglio passarle in acqua).
Iniziare quindi a comporre gli strati: pasta, besciamella, asparagi, piselli e prosciutto. Terminare con besciamella, un filo d'olio e grana padano.
Cuocere in forno a 180° per 20/30 minuti.



Pasta fresca senza uova

Questo è un post-segnalibro, di quelli che serve sempre tener presente perchè creano la base di molte ricette.
Sto parlando della pasta fresca senza uova, con farina di semola, acqua, olio e sale, morbida ed elastica e meno calorica della classica pasta all'uovo, l'ideale anche per chi segue un'alimentazione vegana o per chi è intollerante all'uovo.


Ingredienti:

480 g di farina di semola (più quella per infarinare il piano da lavoro)
420 g di acqua
3 cucchiai di olio evo
1/2 cucchiaio di sale

Procedimento:

In una ciotola creare un'emulsione con l'acqua e l'olio, aggiungere poi il sale e farlo sciogliere bene.
Aggiungere poco per volta la farina mescolando con una forchetta o con una frusta, poi quando la consistenza lo permette, impastare con le mani.
Impastare bene per almeno 10 minuti, quindi lasciare nella ciotola a riposare per altri 10 minuti.
La pasta è pronta per essere stesa e per realizzare ravioli, lasagne, tagliatelle o qualsiasi altra pasta che vorrete realizzare! Per ogni esigenza sulle quantità basta raddoppiare le dosi.